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In evidenza
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Temi caldi
In collaborazione con Università degli Studi Roma Tre
È stato firmato oggi presso l'Aula
Magna del Rettorato dell'Università Roma Tre, dal rettore,
Massimiliano Fiorucci, e dal Coordinatore Nazionale Filiera
delle Fondazioni ITS Academy dei Servizi alle Imprese, Claudio
Senigagliesi, il Protocollo di Intesa per la sperimentazione di
un modello di integrazione operativa fra i mondi
dell'Università, delle Fondazioni ITS Academy e delle Aziende.
Primo nel suo genere in Italia, infatti, il Protocollo ha
l'obiettivo di attuare un coordinamento del segmento della
formazione terziaria, un passo importante verso la costruzione
di un "modello Lazio", al fine di promuovere, diffondere e
valorizzare la formazione e il placement nel segmento dell'Alta
Formazione accademica e non accademica, nella prospettiva di
progettare e realizzare azioni formative congiunte e coordinate,
promuovendone la visibilità e l'aderenza ai fabbisogni di
competenze espressi dal mercato del lavoro. I destinatari di
queste azioni potranno essere, tra gli altri, giovani studenti,
dipendenti di aziende, tecnici o manager.
La firma del Protocollo arriva a margine di una mattinata di
riflessione dal titolo "Progettare il coordinamento del segmento
dell'alta formazione tra contingenza e visione di futuro",
organizzata da Roma Tre, nella figura della prof.ssa Francesca
Faggioni, Delegata del Rettore per le Relazioni con le imprese e
il mondo del lavoro, in collaborazione con la Filiera ITS
Academy dei Servizi alle Imprese. Il convegno ha visto
confrontarsi sul tema, moderati dal giornalista de Il Sole 24
Ore, Claudio Tucci, autorevoli relatori tra i quali Sergio
Cavalieri, Rettore dell'Università degli Studi di Bergamo e
Coordinatore Commissione ITS della CRUI, Maurizio Chiappa,
Direzione Generale per l'Istruzione Tecnica - Ministero
dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Schiboni, Coordinatore X
Commissione Conferenza Stato Regioni e Assessore Regione Lazio
al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito, e Alda Paola
Baldi, Vice Presidente Unindustria con delega al Capitale Umano.
Sono intervenuti inoltre anche i rappresentanti di tutti gli
Atenei laziali.
La riflessione proposta parte da più lontano, dalla natura
stessa dei sistemi dell'Alta Formazione Accademica e dell'Alta
Formazione Tecnica Professionalizzante che rispondono per
definizione a differenti esigenze formative in ordine allo
sviluppo e alla crescita della nostra società, perché ancorano i
propri obiettivi formativi rispettivamente alla preparazione di
persone che padroneggino un "sapere pratico" e alla preparazione
di persone che siano dotate di una "padronanza nel risolvere
problemi complessi e imprevedibili attraverso l'applicazione
critica di teorie e principi".
Ma cosa serve veramente al Paese? Un'Alta Formazione mirata alla
crescita sociale e professionale dell'individuo o un'Alta
Formazione mirata al soddisfacimento del fabbisogno contingente
del sistema produttivo?
Risolvere o interpretare questa apparente dicotomia è il compito
che i sistemi formativi del segmento dell'Alta Formazione
debbono svolgere in questo momento storico, mettendo sempre al
centro il progetto culturale dello studente, libero così di
intraprendere il suo personale percorso di cittadinanza.
"La formazione universitaria - ha dichiarato il Rettore,
Massimiliano Fiorucci - si trova oggi ad affrontare una fase
molto complessa, fatta di nuove sfide e grandi cambiamenti a
livello nazionale e internazionale che impongono una riflessione
strategica e una continua attenzione alla centralità della
persona, alle competenze di cittadinanza ma anche alle richieste
del Paese e ai fabbisogni del mercato del lavoro. Il tema che
affrontiamo nella giornata di oggi, che raccoglie intorno ad un
tavolo soggetti con visioni diverse ma rivolte ad un unico
obiettivo, e la firma del protocollo d'intesa vanno proprio in
questa direzione: costruire un coordinamento tra Accademia,
mondo delle imprese e alta formazione tecnico-professionale.
L'obiettivo è quello di definire un modello stabile di
coordinamento tra i sistemi dell'alta formazione che possa
permettere alle studentesse e agli studenti di esercitare in
chiarezza, libertà e consapevolmente le scelte inerenti il
proprio futuro".
"Il Protocollo d'Intesa che firmiamo oggi con l'Università Roma
Tre - ha dichiarato Claudio Senigagliesi, Coordinatore Nazionale
Filiera ITS Servizi alle Imprese -, nasce da una precedente
esperienza con il Dipartimento di Economia Aziendale dello
stesso Ateneo. Un'esperienza che ha evidenziato quanto complessa
sia la realizzazione di un tavolo concreto che da un lato possa
rispondere ai principi di oggettiva soddisfazione di tutte le
parti coinvolte, e dall'altro miri a definire un "modello Lazio"
che si auspica possa essere replicato a livello nazionale
fornendo una traccia utile per tutte le fondazioni, le
università e le filiere. Consegnare ai giovani un sistema
stabile e coordinato, frutto di un'attività di coprogettazione
di soggetti diversi, ha imposto in primis il superamento di una
serie di difficoltà, come l'adeguamento dei diversi linguaggi e
la sincronizzazione delle tempistiche. L'importanza di questa
discussione, che ha visto coinvolti numerosi soggetti, sta
proprio in questo. Non si tratta di snaturare il proprio modus
operandi o cambiare la propria pelle, ma di lavorare coordinati
verso un unico obiettivo: il futuro dei giovani del nostro
Paese".
In collaborazione con Università degli Studi Roma Tre
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