Un nuovo laboratorio d'arte, una
palestra, una biblioteca e un'aula dedicata ai colloqui dei
ragazzi con le proprie famiglie. L'ex palazzina femminile del
carcere minorile Beccaria di Milano avrà una nuova vita, dopo i
lavori di riqualificazione realizzati dalla Fondazione Francesca
Rava con il contributo dello studio legale Chiomenti.
La ristrutturazione degli spazi, inaugurati questa mattina,
rientra nel progetto Palla al Centro, nato nel 2020 nell'ambito
dell'Accordo istituzionale di collaborazione tra la Fondazione,
il Tribunale per i Minorenni di Milano, il Centro per la
Giustizia Minorile per la Lombardia, l'Ipm Beccaria e l'Ussm di
Milano, con l'obiettivo di promuovere percorsi di rinascita per
i ragazzi entrati nel circuito penale.
"Anche gli ambienti e la cura degli ambienti non possono che
migliorare la situazione dei giovani che sono in un momento
difficile", ha detto la presidente del Tribunale per i Minori
Maria Carla Gatto. "La collaborazione con la società civile
consente di aprire a questi ragazzi opportunità di inserimento
sociale e spiragli culturali, anche avvicinandoli all'arte, alla
musica, all'architettura, allo sport".
Come ha spiegato Mariavittoria Rava, presidente della
Fondazione, la riqualificazione "è un dono che dedichiamo con
tutto il cuore a questi giovani come simbolo di speranza e
ripartenza". Il progetto "rappresenta per noi un'opportunità per
restituire valore alla comunità in cui operiamo", hanno detto
Gregorio Consoli e Filippo Modulo, Managing Partner Chiomenti.
"Ci auguriamo che quest'importante progetto possa essere
un'occasione per generare un impatto positivo abbattendo ogni
forma di pregiudizio".
L'inaugurazione, alla quale hanno partecipato, tra gli altri,
anche la Procuratrice generale di Milano Francesca Nanni e la
direttrice del Beccaria Raffaella Messina, si è conclusa con la
consegna delle targhe di ringraziamento e di un quadro
realizzato dai detenuti, che rappresenta un cuore con un
cerotto, ai rappresentanti dello studio legale Chiomenti. A
consegnarlo sono stati alcuni degli stessi ragazzi che
partecipano al laboratorio d'arte.
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