Operazioni di tutela e
valorizzazione "dentro" Lorenzo Lotto; un percorso fotografico
che racconta la pittura e il territorio in chiave contemporanea,
con Axel Hütte; l'attesa riunione del mazzo dei Tarocchi
Colleoni, con il racconto della loro storia e della loro fortuna
nei secoli; la celebrazione di Giacomo Carrara che, nel 1796,
partendo dalla sua passione di collezionista e conoscitore,
diede vita al Museo, noto nel mondo come 'Casa del
Collezionismo'. E ancora, i prestigiosi prestiti da istituzioni
italiane e internazionali per riscoprire la pittura su pietra,
una tecnica che affascinò artisti come Paolo Veronese, Jacopo
Bassano, Palma il Giovane, Antonio Tempesta e Salvator Rosa, e
la pubblicazione del catalogo dedicato alla collezioni di
sculture donata da Federico Zeri.
Sarà un programma denso di grandi maestri ma anche di capitoli
meno conosciuti quello che attende per il biennio 2025-2026
l'Accademia Carrara di Bergamo, sotto la nuova direzione di
Maria Luisa Pacelli. Il programma delle nuove mostre inizierà
l'11 aprile, con "Dentro Lorenzo Lotto. Dalla pala di San
Bernardino alle fotografie di Axel Hütte" (fino al 31 agosto), a
cura di Maria Luisa Pacelli con Filippo Maggia, progetto
dedicato alla tutela della pala di San Bernardino con in
contemporanea il focus fotografico sulle opere di Lotto presenti
a Bergamo e sul territorio.
Dal 10 ottobre al 6 gennaio 2026 "Arte e natura", a cura di
Patrizia Cavazzini, il progetto dedicato alla pittura su pietra,
dalla sua nascita con Sebastiano del Piombo fino al suo declino
nel Seicento. "Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna", dal
27 febbraio al 2 giugno 2026, a cura di Paolo Plebani, offre
invece l'opportunità di vedere insieme le 74 carte del mazzo dei
Tarocchi Colleoni realizzate da Bonifacio Bembo e da Antonio
Cicognara. Dall'autunno 2026 alla primavera 2027, è poi in
programma un progetto dedicato al fondatore Giacomo Carrara
(Bergamo, 1714-1796), curato da Maria Luisa Pacelli, Paolo
Plebani e Giulia Zaccariotto. Oltre alle mostre, nel 2025 è
prevista la pubblicazione del catalogo dedicato alla collezioni
di sculture donata da Federico Zeri. Infine, da questa primavera
per la prima volta si potrà vivere la bella stagione nei
Giardini Pwc, oltre 3.000 metri quadri adiacenti alla storica
sede museale, con un ricco palinsesto di iniziative.
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