Il "movimento Pesaro: NO GNL"
insieme a EveryOne Group, ha avviato due importanti iniziative
per fermare il progetto dell'impianto di liquefazione del metano
e della condotta del gas a Pesaro, situati in una zona ad
altissimo rischio sismico e alluvionale, a meno di 130 metri da
abitazioni, scuole e ospedali. Nello specifico: una petizione al
parlamento europeo, sottoposta al comitato per le petizioni
(PETI), che chiede l'immediato intervento delle istituzioni
europee per fermare il progetto e un appello alla commissione
europea, indirizzato alle direzioni generali per l'ambiente (DG
ENV) e per l'energia (DG ENER), per richiedere un'indagine sulle
autorizzazioni concesse all'impianto e un eventuale procedimento
d'infrazione contro l'Italia.
"Abbiamo chiesto all'Unione Europea di intervenire affinché
venga rispettato il principio di precauzione e si evitino
catastrofi ambientali e umane - dichiara Roberto Malini,
co-presidente di EveryOne Group - non esiste in Europa un
impianto di liquefazione di GNL collocato in un'area ad alto
rischio sismico e alluvionale come Pesaro - aggiunge - L'Europa
deve fermare questa grave minaccia".
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