Completato dallo studio
'Gabbantichità' il restauro dei dipinti nell'ufficio del sindaco
Federico Chiodi, collezione che mette in risalto le qualità
della 'Scuola Tortonese nel '900'. Un gruppo di pittori e una
corrente di origine paesaggista che parte dal Realismo e lo usa
come pretesto per superarlo in chiave strettamente informale.
Grazie ai suoi pittori Tortona sviluppa istanze di ricerca
'colte': la forte marcatura cromatica di Angelo Barabino, che
avuto l'imprinting dal grande Giuseppe Pellizza da Volpedo. Tra
gli altri nomi Cesare Saccaggi, Cleto Boccalatte, Gigi Cuniolo,
Mario Patri.
Proprio un particolare dipinto di Patri è esposto di fronte
alla scrivania del primo cittadino (veduta dall'alto di Piazza
del Duomo); nell'anticamera 'Paesaggio' di Cuniolo, veduta
romana con Castel Sant'Angelo di Giovanni Cavanna e sempre un
paesaggio del torinese Cesare Maggi. Nelle altre sale due
'Barabino', un 'Montano' e 'Ritratto di bimba con bambola' di
Saccaggi, un ritratto di Leardi realizzato da Pietro Dossola.
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