Il Consorzio di Tutela Barolo
Barbaresco Alba Langhe e Dogliani fa rotta su Los Angeles per
presentare le nuove annate di Barolo (2028) e Barbaresco (2019)
ai professionisti d'oltreoceano. La missione 'Barolo &
Barbaresco World Opening', in agenda il 28 e 29 aprile, segue di
pochi giorni la chiusura di 'Grandi Langhe' che, negli spazi
delle OGR di Torino, ha visto 2200 persone partecipare alle
degustazioni, con la regia dei Consorrzi di Tutela Barolo e
Barbaresco e Roero.
La rassegna, che per la prima volta ha avuto una sessione
aperta al pubblico, ha affrontato anche temi 'politici'
nell'incontro 'Chages. Ambiente & Etica nelle Langhe del
futuro'. Sono stati delineati i nuovi modelli di gestione del
vigneto, per gestire le emergenze ma ancora di più per
pianificare le attività di previsione e prevenzione del rischio,
avvalendosi delle tecnologie a supporto dell'economia circolare
in vigna e in cantina.
Un altro aspetto toccato è stato quello dell'attenzione a
tutti gli attori della filiera per avere condizioni di lavoro
improntate sempre alla sicurezza e alla dignità.
"Questa edizione di 'Grandi Langhe' - è il commento di Matteo
Ascheri, presidente del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe
e Dogliani - ha messo in luce non solo l'eccellenza delle
nostre produzioni, ma anche la grande sensibilità dei nostri
viticoltori che, nonostante questi mesi difficili, si sono
impegnati per l'ambiente e per le persone. Con 'Changes' abbiamo
aperto un confronto per individuare strade percorribili
collettivamente e fondate su valori condivisi, per agire in modo
concreto verso la costruzione di un futuro caratterizzato dal
rispetto dell'ambiente e sull'etica".
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