/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Falsi d'autore venduti su aste on-line

Falsi d'autore venduti su aste on-line

Cc in Sardegna sequestrano 50 opere ceramisti, 10 indagati

CAGLIARI, 19 maggio 2016, 13:23

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Hanno falsificato le ceramiche dei maestri sardi Federico e Melkiorre Melis, Ciriaco Piras e Vincenzo Farci, tutti noti ceramisti e artisti del '900, mettendo poi in vendita le opere su Internet, in particolare sui siti di aste on-line. Dieci persone sono finite nel registro degli indagati per frode in commercio, ricettazione e contraffazione di opere d'arte, una cinquantina.

Nel mirino ci sono due cagliaritani, uno dei quali commerciante, due oristanesi, uno già denunciato per aver falsificato un quadro, un milanese, due residenti nelle Marche, altrettanti nel Lazio, e uno in Liguria. I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale della Sardegna, coordinati dal capitano Paolo Montorsi, hanno sequestrato oltre cinquanta opere di ceramica tra piatti, piastrelle e vassoi. Le indagini sono partite a fine 2014 a seguito di controlli e segnalazioni relative alla vendita su Internet di alcuni pezzi di Melkiorre e Federico Melis.

I militari del nucleo specializzato hanno effettuato alcune perquisizioni recuperando le ceramiche sospette. Si sono rivolti alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Cagliari e alla dottoressa Maria Laura Ferru, consulente della Procura, per l'analisi dettagliata delle opere. Un expertise che ha permesso di accertare che si trattava di falsi d'autore. Contraffazioni di ottima qualità create da mani esperte che conoscevano perfettamente la produzione artistica dei maestri sardi.

Secondo i carabinieri potrebbero essere state create da uno o più falsari, uno di questi sarebbe stato anche allievo dello stesso Federico Melis. Le indagini si sono poi estese anche alle altre regioni d'Italia e hanno consentito di individuare tutte le persone coinvolte nel commercio illegale. Si tratta di insospettabili professionisti, spesso collezionisti d'arte con il pallino delle falsificazioni, alcuni di questi avevano continui scambi commerciali tra la Sardegna e la Penisola. Le 50 opere vendute e ora sequestrate avrebbero fatto incassare ai falsari 300 mila euro.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini la rete di diffusione dei falsi, oltre ai siti di aste sul web, era quella legata a mercatini, botteghe di antiquari e alle fiere. L'artista più falsificato è risultato essere Federico Melis, il più noto ceramista sardo in Italia, che ha vissuto a lungo nelle Marche. Le opere scelte per la contraffazione erano soprattutto quelle del periodo compreso tra il 1927 e il 1931, tra le più ricercate dai collezionisti, e quelle del periodo marchigiano dal 1950 al 1969.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza