I Tazenda inaugurano il 2025 con
un nuovo viaggio musicale. Bonas Noas è il tour che, dopo il
debutto ad Avezzano in Abruzzo e Brugnera in Friuli Venezia
Giulia, prevede una doppia data in Sardegna con la band al
completo e nella sua nuova formazione.
Si parte da Sassari il 12 aprile all'Auditorium provinciale
alle 21, con un evento di beneficenza: il ricavato del concerto
andrà all'Emporio della solidarietà Braccia tese Aps per le loro
attività sociali. Ci si sposta poi al sud dell'Isola per una
data a Cagliari il 14 aprile al Teatro Massimo, stesso orario.
Sul palco, a fianco ai due fondatori Gigi Camedda (voce e
tastiera) e Gino Marielli (chitarre e voce) ci saranno i
compagni di viaggio già noti al grande pubblico: Massimo Cossu
alle chitarre, Massimo Canu al basso, Luca Folino alla batteria.
Si aggiungerà alle voci Serena Carta Mantilla.
"Avere al fianco una voce femminile - spiegano i Tazenda - ci
permette anche di rimettere in campo tessiture che erano quelle
originarie: Andrea aveva una voce particolarissima e una
tessitura, lo sanno tutti, quasi femminile. Ora siamo pronti per
il palco: partiamo al contrario, prima dal Continente e poi, con
non poca emozione, a casa nostra".
In scaletta alcuni brani della loro vasta carriera, ma anche
tracce che toccano il tema del tour: a cominciare da Bonas Noas
con il suo inno all'arte e alla poesia, "depositarie di una
risposta che l'umanità fatica a trovare". E poi Carrasecare, per
tornare là da dove i Tazenda hanno iniziato nel lontano 1988. O
Pitzinnos in sa gherra, celebre per una nuova tappa a Sanremo
nel 1992 e tristemente sempre più attuale.
O, dallo stesso album, Astrolicamus "per riscoprire quelle
porte dentro di noi che saprebbero aprirsi al mistero: alla
ricerca di altre risposte, di bonas noas". Senza dimenticare
l'immancabile Spunta la luna dal monte, il brano che ha meritato
nel 1991 il lungo applauso al Festival di Sanremo.
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