Ha portato la bara della mamma per
la quale è indagato con l'accusa di istigazione al suicidio,
Guido il figlio di Carla D'Acunto, la nota ristoratrice che a
Salerno si è tolta la vita.
Oggi i funerali ai quali hanno partecipato tanti salernitani.
La 58enne si sarebbe uccisa proprio dopo un diverbio con il
figlio Guido, al momento unico iscritto nel registro degli
indagati per istigazione al suicidio. L'avvocato Michele Sarno,
che lo difende, già nella giornata di ieri aveva parlato di "un
ragazzo distrutto dal dolore. Non si capacita perché la madre
abbia potuto fare un gesto così estremo". La donna era molto
conosciuta in città: prima aveva gestito un negozio di
abbigliamento nel centro storico, poi aveva aperto un ristorante
apprezzato da turisti e salernitani.
Nonostante anche alcuni problemi di salute che aveva avuto,
viene descritta come una donna forte, combattiva, solare,
allegra e sempre disponibile con tutti. Il suo dispiacere,
probabilmente, era proprio legato al figlio Guido, che aveva
alcuni problemi legati alla sua ex compagna.
Secondo l'avvocato Michele Sarno, Carla e Guido "erano
legatissimi. Lui era il suo unico figlio. Avevano un legame
molto forte", afferma l'avvocato, che però sottolinea come i due
condividessero una situazione di "amarezza" in seguito alle
accuse di maltrattamenti mosse a Guido nei confronti dell'ex
compagna: circostanza per cui l'uomo deve indossare il
braccialetto elettronico, con divieto di vedere anche le due
figlie piccole. "Solo da poco - aveva spiegato l'avvocato Sarno
- gli sono stati concessi gli incontri, seppur in regime
protetto". Non solo: "anche alla mamma Carla era stata inibita
la possibilità di incontrare le nipoti, ma giusto qualche
settimana fa il procedimento contro di lei è stato archiviato.
Le avevo mostrato il provvedimento e lei era contentissima".
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