ANTONIO FUNICIELLO, 'LEADER PER
FORZA' (RIZZOLI, PP. 297, EURO 18)
I buoni leader hanno occhi che vedono in lungo e in largo.
Visione e capacità di osservazione li differenziano dai
follower. Antonio Funiciello in questo saggio pubblicato da
Rizzoli, dal titolo Leader per forza, prende in esame politici
del passato come Golda Meier, Harry Truman, Cavour, Lincoln,
Nelson Mandela, Václav Havel.
Pagina dopo pagina emerge il ritratto ideale della guida
carismatica che, tra le varie doti, possiede quella di saper
delegare contro ogni narcisistico accentramento. Delega oggi più
che mai necessaria, spiega l'autore, perché "con il progressivo
aumento degli organi di governo sovranazionali e dei luoghi di
decisione politica, l'arte del governo si è fatta sempre più
complessa. La necessità di trovare collaboratori validi, ai vari
livelli, è così diventata ancora più urgente".
Guardando indietro, uno degli episodi più celebri di delega
di potere è quello del Piano Marshall voluto da Harry Truman:
"Pochi leader hanno mostrato in passato l'abilità del presidente
americano di valorizzare la sua squadra, scegliendo spesso
persone più stimate di lui per gli incarichi principali.
Arrivando al punto di rinunciare a battezzare con il proprio
nome il più importante provvedimento legislativo di politica
estera della storia americana, preferendogli il cognome del suo
ministro degli Esteri'.
Antonio Funiciello, Head of Identity Management di Eni, è
stato a capo degli staff dei presidenti del Consiglio Mario
Draghi e Paolo Gentiloni.
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