(di Mauretta Capuano)
Fumetti e graphic novel saranno
sempre più protagonisti di Più Libri più Liberi. Chiara Valerio,
nuova curatrice e responsabile del programma della fiera della
piccola e media editoria vuole dare spazio alla rappresentazione
di "scritture non tutto piombo" e "mischiare il più possibile il
programma, renderlo il meno classificabile per genere
merceologico".
"Vorrei lavorare sui fumetti, sui graphic novel che per
abitudine mettono davanti il non confortante, il non
consolatorio. Io leggo tanti fumetti e penso che da questa forma
di scrittura accettiamo delle cose che nella narrativa non
vogliamo: cerchiamo il romanzo che consola mentre non cerchiamo
il fumetto che consola" spiega all'ANSA Chiara Valerio alla
vigilia dell'apertura della fiera, che sarà inaugurata domani, 6
dicembre, dal presidente della Commissione Cultura della Camera
dei Deputati, Federico Mollicone.
L'incontro che quest'anno da l'idea di questo percorso "è quello
tra la fumettista Fumettibrutti e il rapper Rancore. Da una
parte parole e musica, dall'altra parole e figure. Poi ci sono
gli amici della fiera, Gipi, Zerocalcare che vengono sempre.
Spero l'anno prossimo di avere anche altri fumettisti e
fumettiste" spiega la curatrice. Scrittrice, laureata in
matematica, Valerio ha intenzione di rappresentare sempre di più
anche tutte quelle storie e racconti che vengono dal mondo della
scienza. "Questo un po' per pallino perché io vengo da quelle
parti li, un po' perché le scienze cosiddette dure o esatte o
anche le scienze sperimentali sono sempre state abituate alla
non linearità del mondo. Inoltre, le scienze come il fumetto
sono abituate a mettere davanti il non confortante. Lo dico come
attitudine" racconta.
Oltre 600 appuntamenti in cinque giorni, fino al 10 dicembre,
Più libri più Liberi che Valerio ha voluto dedicare alla memoria
di Giulia Cecchettin, "è una fiera che di suo sta nel cuore dei
romani. Gli editori medi e piccoli che stanno in fiera non sono
però tutti di Roma. Mi piacerebbe dunque incrementare un po' le
presenze da fuori". A Valerio "piace anche l'idea di un
programma non tanto diviso per generi: narrativa, saggistica,
fumetto, non fumetto, canzone, ma un pochino più mischiato
perché penso che chi legge non è che ha la classificazione
merceologica dei libri nella testa. Quindi che somigli un
pochino di più all'attitudine di chi legge".
Tra gli ospiti internazionali "sono molto curiosa, di
conoscere la brasiliana Eliane Brum con il suo libro abbastanza
straordinario 'Amazzonia. Viaggio al centro del mondo'
(Sellerio) e mi fa molta curiosità il nipote di Oscar Wilde,
Merlin Holland, che presenterà il libro Essere figlio di Oscar
Wilde (La Lepre), scritto dal padre Vyvyan Holland" dice la
curatrice e sottolinea anche l'incontro con Luciano Canfora
sulla guerra e gli schiavi nell'antichità "che ricasca
sull'attualità, sulle guerre di oggi".
"Leggere è un esercizio fisico alla libertà. Puoi decidere tu
quanto dura la lettura di un libro e dove leggerlo e anche come,
steso, in piedi, in metropolitana. Cosa che non succede con la
musica e con i film" aggiunge la scrittrice che dedicherà, da
quest'anno, la chiusura di Più libri più liberi' a Michela
Murgia. "Il grande lascito di Michela sono questi gruppi auto
formati che si chiamano Purple Square (Piazze Viola). Sono una
specie di gruppi di lettura che, non solo hanno archiviato su
vari media tutte le dichiarazioni, gli scritti di Michela, ma
che soprattutto leggono i suoi libri. Non sono solo in Italia,
vengono da America, Francia. Si parlerà di Michela e la moda,
Michela e i libri, la politica, la morte e il femminismo"
racconta.
Il numero di incontri in Fiera cresce ogni anno. Non sono
troppi? "Non sono una fan della quantità ma l'editoria
indipendente è più pulviscolare, i piccoli e medi editori sono
tantissimi. Cerco di fare almeno un incontro per editore" dice.
"Nell'editoria c'è ancora una linea di mediazione che è una
forma di democrazia. Sei abituato a una immaginazione del
futuro, a ciò che viene dopo. E' un mestiere in cui stai vicino
agli artisti e questo è sempre bello".
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