Il tetto rosso e bianco con la scritta illuminata nella notte.
Il palcoscenico ancora vuoto, ma che scalpita per accogliere passi e note. Ci sono voluti 15 autoarticolati per portare tutti i materiali: 3,9 tonnellate di pvc, 130 metri di tralicci, 1600 di ferro per pali, 500 picchetti. Ma tra meno di quattro giorni, il 13 dicembre, a Milano alzerà finalmente il sipario Il Sistina Chapiteau, il primo teatro itinerante d'Italia dedicato alla commedia musicale, scommessa personale di Massimo Romeo Piparo, regista, produttore e direttore artistico dello storico Sistina di Roma, che lo ha pensato e realizzato per portare in tutto il Paese, anche lì dove non sono mai potuti arrivare, i grandi musical dello storico palcoscenico romano.
"È una tenda, un meraviglioso, modernissimo circo del musical - racconta lui all'ANSA - Ma basta entrare per sentirsi dentro a un vero teatro, dotato di ogni confort". Allestito allo Scalo Farini e con il patrocinio del Comune, lo Chapiteau "apre" su un foyer di oltre 300 metri quadrati, con zona ristorazione e aree riservate per eventi che intratterranno anche nei momenti di attesa dello spettacolo. Attraverso un tunnel di collegamento si accede poi alla sala da 1.500 posti, con un parterre di poltrone teatrali in velluto rosso e grigio, esattamente come quelle del Sistina di Roma. E poi il palcoscenico di oltre 300 metri quadri, dove ospitare anche gli allestimenti più ambiziosi, con una visuale ottima, garantisce Piparo, da ogni ordine di posto. Per il taglio del nastro è pronta una opening night all'insegna di Cats, il musical di Andrew Lloyd Webber, che Piparo ha ambientato all'ombra del Colosseo e primo titolo di stagione, con Malika Ayane protagonista, sotto le vibrisse della gatta Grizabella. "Perché uno Chapiteau?", sorride il regista pensando a tante 'piazze' in cui portare un musical è "complicato, tra teatri che non hanno lo spazio e l'orchestra dal vivo che deve suonare praticamente al bar". "Il musical - dice - sta diventando un genere che nei cartelloni si ritrova sempre più stretto tra commedie, prosa, commedia musicale. Come insegna il Nord Europa, il West end londinese o Broadway, è invece una tipologia di spettacolo che richiede un suo tempo di permanenza, un suo spazio, una sua tradizione. Lo Chapiteau cerca di colmare alcune lacune: da una parte è un teatro dove mettere in scena i musical, e più di uno, per un'intera stagione; dall'altra, essendo 'viaggiante' potrà portare titoli importanti anche dove le strutture non ci sono, ma il pubblico ha fame di vederli".
Si parte dunque con Cats, titolo cult da 40 anni (sin dal debutto a Broadway nel 1982), sulle musiche di Sir Andrew Lloyd Webber, i testi del Premio Nobel Thomas Stearns Elio e l'orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, in scena per tutte le feste. "Un successo straordinario nella scorsa stagione a Roma - dice Piparo - Da tempo ci chiedono di portarlo anche a Milano". Il 18 gennaio arriva invece il Marchese del Grillo, la commedia musicale dal film cult di Mario Monicelli con Max Giusti nei panni che furono di Alberto Sordi. Il 15 febbraio, ecco il nuovo Matilda - Il musical, dal libro di Roald Dahl da cui fu tratto il film con Danny De Vito e la serie Netflix, ora con Luca Ward nel ruolo en travesti della terribile preside Trinciabue e i The Pozzolis Family nei panni di Mrs e Mr. Wormwood. Dal 4 aprile chiude la prima stagione a Milano Billy Elliot, con Giulio Scarpati nel ruolo del papà di Billy e Rossella Brescia in quello della maestra di danza Mrs. Wilkinson. Quattro mesi filati di musical. "Dopodiché - conclude Piparo - la tenda andrà ad abbracciare un'altra zona d'Italia, probabilmente nel meridione".
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