L'intelligenza artificiale può migliorare l'efficienza del sistema pubblico, che deve però saperne affrontare i rischi che può rappresentare nella gestione di dati e informazioni. E' poi necessario che nella pubblica amministrazione si superi il condizionamento dello spoil system e ci sia una convergenza bipartisan, tra governo e forze politiche, per una struttura imparziale. A porre l'accento sui due aspetti è stato il capo del dipartimento dell'Editoria della Presidenza del Consiglio Luigi Fiorentino, che nelle amministrazioni pubbliche ha impegnato gran parte della propria attività, in occasione della cerimonia del Premio Marzani a San Giorgio del Sannio.
Fiorentino - è scritto in una nota degli organizzatori - ha descritto le due traiettorie che costituiranno i propri ambiti di impegno per i prossimi anni. Il primo tema riguarda l'arrivo dell'Intelligenza Artificiale, un tema strategico per il quale lo Stato si deve preparare in tutte le sue articolazioni.
L'intelligenza artificiale - ha detto Fiorentino - può essere un'opportunità per aumentare l'efficienza del sistema pubblico, ma anche un rischio per la gestione dei dati e delle informazioni. Quindi, va regolato in modo puntuale il rapporto con i soggetti privati che supporteranno le amministrazioni dal punto di vista tecnologico. È importante, quindi, che all'interno delle amministrazioni vi sia un corpo di tecnici delle amministrazioni competenti ed in grado di interfacciarsi con i privati. Collaborazione sì, ma paritaria. Per fare ciò è importante che le amministrazioni pianifichino tutti i passi strategici da compiere. Anzitutto il reclutamento delle risorse, quindi la costruzione di un'architettura di sistema strategico e le modalità di coinvolgimento dei privati.
Fiorentino ha poi parlato del superamento di un modello di gestione dell'amministrazione dello Stato condizionato dallo spoil system. È interesse di tutte le parti politiche, di maggioranza ed opposizione - ha detto - lavorare per una infrastruttura pubblica imparziale, competente e al servizio di chi è chiamato a governare. L'auspicio è di far convergere su quest'idea il Governo e le forze parlamentari anche di opposizione.
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