La Borsa di Milano (+0,63%) chiude
in rialzo la seduta, dopo aver toccato i massimi da novembre
2007. Le banche, promosse da un report di Morgan Stanley,
mettono le ali a Piazza Affari che sfiora i 39mila punti, per
poi concludere le contrattazioni a 38.714. Lo spread tra Btp e
Bund archivia la giornata a 113 punti, con il rendimento del
decennale italiano che scende al 3,58%.
Nel listino principale vola Mps (+5,3% a 6,96 euro) alle
prese con l'offerta su Mediobanca (+1,5% a 16,82 euro). In luce
Unicredit (+2,8% a 49,33 euro) mentre si guarda all'operazione
lanciata su Banco Bpm (+2,1% a 9,37 euro). Tra le banche
coinvolte nel risiko salgono anche la Popolare di Sondrio (+2,7%
a 10,63 euro) destinataria dell'ops di Bper (+2% a 7,10 euro) e
Unipol (+1,4%), socia di entrambi. Tra gli istituti di credito
cresce Intesa (+1,8 a 4,62 euro).
Seduta positiva per le utility, con il prezzo del gas in
flessione. Sale Hera (+0,8%), A2a (+0,7%) e Enel (+0,6%). In
ordine sparso l'energia dove Eni guadagna lo 0,7%, Saipem cede
l'1,9%, nel giorno dei conti e dopo l'operazione Subsea7. Poco
mosse Poste e Tim (-0,07%).
In fondo al listino Prysmian (-3,1%), in vista dei risultati
del 2024. Male anche Moncler (-2,6%) e Amplifon (-2,4%). Male
Stm (-2,3%), con la class action negli Usa per le informazioni
ritenute fuorvianti date con il profit warning.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA