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>>>ANSA/Monito della Corte dei conti, basta sanatorie fisco

>>>ANSA/Monito della Corte dei conti, basta sanatorie fisco

'Si rischiano ulteriori iniquità. Bene semplificazione appalti'

ROMA, 28 giugno 2023, 16:55

Redazione ANSA

ANSACheck

(di Francesco Carbone) Basta con le sanatorie fiscali che portano a iniquità. E' il monito arrivato dalla Corte dei Conti durante il giudizio di parificazione sui conti dello Stato 2022.
    Un monito che però arriva proprio mentre la Lega annuncia di essere al lavoro su "una pace fiscale giusta e definitiva". Il giudizio della Corte sui conti 2022 registra intanto un ok ma con alcune eccezioni. Il rendiconto generale dello Stato per il 2022 è "regolare". Meno regolari alcune "discordanze" limitate sulle entrate, la riscossione in conto residui pari a zero e alcune somme rimaste da versare e, sul fronte della spesa, alcuni capitoli non accertati.
    Insomma il giudizio complessivo sulla gestione dato dalla magistratura contabile è positivo per l'anno passato, grazie anche alla "prudenza" dimostrata dal governo e ad un controllo "severo" sulla spesa svolto dallo Stato. Anche se restano criticità: le sanatorie fiscali oppure i ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni.
    La Corte difende intanto il proprio ruolo di "controllore" pubblico al servizio di governo e Parlamento, ma soprattutto dei cittadini, in un rapporto dialettico che si è però complicato di recente dopo le polemiche sul controllo concomitante sul Pnrr.
    "Si manifesta con particolare intensità, nel delicato circuito democratico, il ruolo di garanzia della magistratura contabile a salvaguardia dei principi costituzionali che presidiano la sana gestione finanziaria", esordisce infatti il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino. E anche il procuratore generale presso la Corte dei Conti, Angelo Canale, rimarca nella requisitoria: "Il controllore non opera per sé, ma esclusivamente nell'interesse pubblico".
    Ristabiliti i ruoli Carlino fornisce un quadro positivo ma senza nascondere le preoccupazioni per il futuro: "nell'ultimo biennio, l'economia italiana ha dimostrato capacità di resistenza ai ripetuti shock che hanno contrassegnato lo scenario nazionale e internazionale. I risultati ottenuti costituiscono una solida base per la ripartenza". Questo anche se "il differenziale di sviluppo dell'Italia rispetto alla media dell'area dell'euro tornerebbe ampiamente negativo", aggiunge il presidente di coordinamento delle sezioni riunite, Enrico Flaccadoro.
    La Corte dei Conti sottolinea la "necessità di abbandonare definitivamente il ricorso a provvedimenti che offrono, per le difficoltà del recupero (e per esigenze di bilancio), la definizione agevolata dei debiti iscritti a ruolo e che, oltre ad incidere negativamente in termini equitativi e sul contributo di ciascuno al finanziamento dei servizi pubblici, rischiano di comportare ulteriori iniquità". Sulla rivoluzione del Pnrr nella P.a: "La soluzione dei problemi relativi alla qualità delle risorse umane della Pubblica amministrazione non può essere affidata solo ad un ricambio generazionale: le amministrazioni dovranno mettere in atto un forte intervento di riqualificazione del proprio personale mediante una intensa attività di formazione che punti a colmare quelle aree di competenza fino ad oggi trascurate", sottolinea il presidente di coordinamento delle sezioni riunite della Corte dei Conti, Carlo Chiappinelli.
    Infine il codice appalti. Secondo la magistratura contabile l'ultimo decreto legislativo va bene: "trattandosi di un settore di importanza strategica, anche come forma di intervento sul mercato, - spiega Chiappinelli - è stato costantemente interessato da un intenso fermento normativo che ha portato, negli ultimi sedici anni, a tre codificazioni", ultima il decrero legislativo del 31 marzo. "E' fondamentale disporre di un quadro regolatorio semplice e dinamico, sia per ciò che riguarda le procedure di affidamento, sia per quanto attiene alle fasi di pianificazione".
   

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