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Fimaa-Confcommercio, ridurre pressione fiscale su proprietari

Fimaa-Confcommercio, ridurre pressione fiscale su proprietari

Unico modo per risolvere la crisi abitativa

ROMA, 01 aprile 2025, 14:11

Redazione ANSA

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"Per risolvere la crisi abitativa è necessario ridurre la pressione fiscale e tutelare maggiormente i proprietari degli immobili, in modo da rimettere sul mercato quel numero ingente di case - 9,5 milioni - che oggi risultano vuote". È la posizione sostenuta da Fimaa-Confcommercio in audizione di fronte alla Commissione Ambiente della Camera, nell'ambito dell'esame del Ddl Programma nazionale edilizia.
    Per la Federazione italiana mediatori agenti affari servono provvedimenti come il dimezzamento dell'Imu per chi loca con un contratto abitativo ordinario, aliquote impositive agevolate per le locazioni di lungo periodo oltre a strumenti di garanzia per coprire eventuali morosità, ed agevolazioni fiscali per i proprietari che locano a categorie svantaggiate.
    "La carenza di case in locazione non è riconducibile agli affitti turistici", ha detto nel corso dell'audizione vice presidente vicario di Fimaa, Maurizio Pezzetta, citando i dati di Firenze: "su 177mila abitazioni, quelle locate con contratti di locazione 4+4 sono 38mila, mentre quelle destinate agli affitti brevi sono appena 10mila. Un numero decisamente inferiore alle abitazioni vuote, ben 26mila".
    Secondo Pezzetta, quindi, "la mancanza di case in locazione non è dovuta agli affitti turistici e nemmeno all'assenza di abitazioni, ma al fatto che molti proprietari preferiscono lasciare vuote le proprie case che non correre il rischio di ritrovarsi con inquilini morosi e dover comunque versare le imposte sui canoni non percepiti, fintanto che non sia stato dichiarato lo sfratto per morosità. Tra l'altro, le locazioni ordinarie risultano poco redditizie a causa di una pressione fiscale eccessiva, e poco flessibili perché la durata dei contratti è troppo rigida e lunga".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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