Fitch Ratings ha declassato il
rating della Cina da "A" da "A+" con outlook stabile per le
preoccupazioni relative all'indebolimento delle finanze
pubbliche del Paese e all'aumento del debito pubblico. L'agenzia
di valutazione ha stimato che il Pil del Dragone debba crescere
del 4,4% nel 2025, in frenata dal 5% del 2024. L'aumento dei
dazi Usa, inoltre, è considerato molto più drastico e Pechino è
destinata ad accusare un colpo più forte. Il ministero delle
Finanze cinese ha contestato la decisione, accusata di
descrivere una situazione "parziale che non riflette la realtà".
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