Era reduce dalla campagna di
Russia del 1942, Umberto Montini, bolzanino classe 1922 e faceva
parte dell'Armir, (l'armata che invase l'Unione Sovietica e si
attestò sul fronte del Don). L'imponente offensiva russa,
denominata "piccolo Saturno", travolse le postazioni italiane
costringendo l'esercito ad una disordinata ritirata che con la
marcia del "Davaj", che durò diversi giorni, causò migliaia di
morti. Dopo che fu fatto prigioniero la sua detenzione in quel
lager-ospedale di Zubova Poljana durò circa 3 anni. Corrado
Palmarin racconta nel romanzo "In mezzo ai girasoli e sotto le
betulle" (Impressioni grafiche, 15 euro) la storia di Umberto
Montini.
Nel 1997 Montini, ormai 75enne, diede a Palmarin le sue
memorie, i suoi scritti e le lettere che aveva ricevuto da
un'infermiera russa che lo aveva curato in un lager-ospedale
russo, dove passò la prigionia dal 1943 al 1945. La
corrispondenza che intrattenne con Anfisa, l'infermiera che lo
aveva curato, fu dovuta ad un appello che la Rai di Bolzano,
attraverso il suo corrispondente Demetrio Volcic a Mosca, aveva
trasmesso alla televisione russa alla ricerca di quella
dottoressa che aveva salvato Montini da morte certa in
quell'ospedale di Poljana. Lo scritto è stato arricchito da
ricerche attraverso l'archivio storico di Bolzano, di persone e
luoghi inseriti negli appunti di Montini, i Bondy (negozio di
pellame di piazza Walther a Bolzano, gestito da una famiglia
ebrea scappata in seguito alle leggi razziali in Cile), Silvio
Flor (un dissidente antifascista, costretto a fuggire in Russia,
sindacalista descritto nel libro di Klara Rieder, edizione
Raetia) e Guido Marschik, il commilitone e amico che lo ha
salvato durante la ritirata e morto in prigionia a Tambov nel
1943.
Ora Corrado Palmarin, poliziotto bolzanino di 56 anni, ha
scritto un libro per far capire meglio, come spiega, un periodo
nel quale il regime italiano aveva mandato 220.000 uomini a
combattere a 3.000 km da casa, "per una guerra che molti non
sentivano e che la propaganda proclamava breve e vincente".
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