E' in arrivo il 'sigillo di garanzia'
sul tonno rosso, un'arma innovativa per combattere le frodi e
garantire trasparenza al consumatore, oltre a valorizzare il
lavoro degli operatori che rispettano le regole. E' una delle
novità contenute nel decreto del Masaf, insieme alla
semplificazione normativa e all'aggregazione di filiera, accolte
con soddisfazione da Confcooperative Fedagripesca, nel plaudire
i tre pilastri del provvedimento, in quanto strumento in grado
di coniugare sostenibilità economica e ambientale. C'è quindi
l'obbligo di apporre una targhetta da parte dell'autorità
marittima, come si legge nel decreto, su ogni singolo esemplare
di tonno rosso all'atto dello sbarco e della convalida del
documento elettronico di cattura (eBCD), in modo da rafforzare
la tracciabilità ed etichettatura. Una vera e propria carta di
identità, che individua anche il peso di ogni singolo esemplare
in tutte le fasi della commercializzazione in cui è presentato
intero o eviscerato. Si tratta di un quantitativo complessivo
pescato con tutti gli attrezzi pari a 5.283 tonnellate di tronno
rosso assegnato all'Italia per la campagna 2025.
"Rafforzare gli accordi di filiera - commenta Paolo Tiozzo,
vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca - significa
incrementare il valore delle produzioni, con un potenziale
aumento fino al 30% del reddito per i produttori, oggi ancora
l'anello più debole del settore". Plauso dell'organizzazione
anche per il riconoscimento di tutti i segmenti della pesca, da
quelli più industriali e orientati all'export, come le tonnare
volanti (circuiti), alla pesca artigianale, fino alle feluche,
imbarcazioni tradizionali protagoniste di un'attività
sostenibile e radicata nel territorio.
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