BRUXELLES - "In Europa, nelle democrazie parlamentari, il voto ha una certa importanza" e "il presidente della Repubblica dovrebbe tenere conto del risultato del voto: il Nuovo Fronte Popolare è la prima coalizione e dovrebbe essere consultata". Così il leader de La France Insoumise (Lfi), Jean-Luc Mélenchon, durante un punto stampa al Parlamento europeo, rispondendo a una domanda sulla nomina del prossimo commissario Ue francese. "In alcuni Paesi avremmo l'audacia di pensare che il primo gruppo di un'Assemblea sia il più idoneo a nominare i commissari, ma la monarchia presidenziale è unica e ha inventato le proprie regole", ha attaccato.
"A un certo punto, su iniziativa dello stesso segretario del partito socialista, Olivier Faure, abbiamo stabilito una regola secondo la quale il primo dei gruppi all'interno della coalizione proponeva il premier: quindi è chiaramente meglio accordarsi sul nome ed è quello che cercheremo di fare", ha detto Mélenchon rispondendo a una domanda sulla possibilità che sia il socialista francese ad assumere il ruolo di primo ministro.
Parlando delle politiche fiscali, ha aggiunto il tribuno, "esiste un solo modo per risolvere il problema del deficit eccessivo" francese "che è aumentare le entrate". "Vi posso dire che non ci sarà una spesa nuova, mi impegno qui davanti a voi a nome della coalizione" sul fatto che "non vi sarà nuova spesa che non sia coperta da entrate aggiuntive", ha tenuto a rimarcare sottolineando che non ci sarà "uno scontro con la Commissione europea per il rispetto delle regole sulla sostenibilità delle finanze pubbliche". Tra queste il leader ha elencato "il ripristino della tassazione progressiva sui patrimoni e la modifica degli aiuti concessi alle imprese, che arrivano alla bella cifra di 223 miliardi di euro all'anno".
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