Eclettismo e minimalismo: da una
parte 90 opere di Sigmar Polke, ad abbracciare un cinquantennio
di attivita' artistica all'insegna della massima liberta'
espressiva e stilistica; dall'altra una settantina di lavori, da
maestri come Fabio Mauri alle nuove 'scoperte' entrate nella
collezione del magnate francese Francois Pinault, segnati da un
minimal dominato dal bianco che attraversa gli ultimi decenni.
Sono le due mostre promosse dalla Fondazione Pinault nelle
sue due sedi veneziane, a palazzo Grassi e a Punta della Dogana.
Distanti meno di un chilometro sulle due sponde del canal
grande, le due rassegne offrono un tutto tondo su alcuni aspetti
della ricerca artistica contemporanea. Dove il richiamo alla
stessa storia dell'arte, come nel caso dello stesso Polke a
Palazzo Grassi, svolge un ruolo di rilievo.
Protagonista di alcune Biennali a Venezia, Leone nel 1986,
per l'artista tedesco (1941-2010) e' la prima antologica in
Italia.
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