L'apertura dello spazio Meta a
Palazzo Reale di Palermo ha offerto ai visitatori una curiosa
esperienza: essere scansionati da un sistema di tecnologia
avanzata e ottenere in appena sei secondi la propria identità
digitale. Operazione brevissima che ha catturato, all'apertura
dello spazio, l'interesse di tante persone. In fila ognuno ha
aspettato il proprio turno per ritrovare se stesso in una
dimensione digitale.
Lo consente il sistema "Quikstar" che ha riprodotto tre pezzi
di grande richiamo esposti a Palazzo Reale: la testa di
Ottaviano Augusto, presente anche in originale, il Satiro
danzante e il Giovinetto di Mozia. I visitatori scansionati si
sono riprodotti come avatar. Il file può essere conservato e
affidato ai propri discendenti non solo per mantenere la memoria
del proprio volto ma anche per realizzare eventualmente il
proprio busto in materiale ecosostenibile. Proprio come quello
che ha ricomposto la figura perfetta del Satiro danzante.
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