/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Alla Fondazione Prada Thierry De Cordier con la serie NADA

Alla Fondazione Prada Thierry De Cordier con la serie NADA

Dieci dipinti raccontano la grandezza del nulla

MILANO, 02 aprile 2025, 13:34

Redazione ANSA

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA

La Cisterna della Fondazione Prada di Milano si trasforma in uno spazio sacro per la mostra monografica "NADA", concepita dall'artista belga Thierry De Cordier appositamente per questo ambiente. Il progetto espositivo, che si potrà visitare dal 3 aprile al 29 settembre, riunisce dieci dipinti di grandi dimensioni della serie NADA, realizzati tra il 1999 e il 2025. Le prime opere di questa serie nascono dalla volontà di De Cordier di cancellare l'immagine della crocifissione. La prima della produzione è stata simbolicamente distrutta. Le opere, quasi monocrome, sono di grandi dimensioni e si stagliano negli spazi con soffitti altissimi della Cisterna illuminata solo con la luce naturale.
    "Non ho mai pensato di realizzare un bel quadro - spiega l'artista -. Il mio unico obiettivo era annientare, dal punto di vista simbolico, un'iconografia cristiana profondamente radicata. All'epoca era quello il mio solo obiettivo". Poi a cambiare la visione dell'artista è stata la lettura della biografia del mistico spagnolo San Giovanni della Croce che parlava dell'annullamento di se stessi per conoscere l'unica vera realtà. "All'improvviso si è delineata in me una visione e ho compreso appieno il significato dei dipinti liberandoli dal vincolo interpretativo in cui erano imprigionati. Così le tele iniziavano gradualmente a evolvere verso l'espressione più alta della pittura: il sublime", racconta. Le opere non sono più una forma di pittura negativa, ma un tentativo ultimo di sperimentare, per usare le parole dell'artista, la "grandezza del nulla".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza