Dal vaso attico del IV secolo a.C.
che racconta la servitù domestica, trovato a Taranto, alle
ciminiere e i morti dell'Ilva in contrapposizione con il passato
agricolo di quel territorio. Dagli operai che, come i Mille di
Garibaldi, hanno attraversato l'Italia ma per andare da sud a
nord in cerca di lavoro ai migranti che accettano per pochi euro
di essere sepolti tutto il giorno sotto la sabbia, con la sola
testa fuori, simbolo della mercificazione dell'essere umano.
Fino alle 7 candele antropomorfe che si consumano lentamente
nell'opera 'Una sola vita', drammatica memoria della strage
della Thyssen. Il lavoro, da diritto costituzionale ad
aspettativa troppo spesso tradita, non rispettata, che diventa
sopraffazione o sfruttamento, è il tema di 'Fondato sul Lavoro',
la nuova mostra di Flashback Habitat, Ecosistema per le Culture
Contemporanee a Torino.
In programma da domani al 27 luglio, curata da Alessandro
Bulgini e da un'idea di Francesco Sena, è un viaggio doloroso in
uno dei temi di maggiore attualità ancora oggi. Un percorso
espositivo in 26 opere che abbracciano periodi e stili diversi,
spesso in dialogo fra loro. "Presentiamo elementi che si
attivano nel confronto fra loro - spiega Bulgini - anche per
insegnare alle persone a guardarsi un po' più intorno. Nella
speranza di moltiplicare la potenza evocativa di ogni opera
mettendola a confronto con le altre, per fare rumore. Perché
oggi ce n'è bisogno".
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