Le inconfessabili confessioni di
una monaca di clausura, la sterilità di una coppia che decide di
ovviare al problema comprando un bambino su un catalogo,
l'incontro tra un uomo e una donna in una chat erotica,
l'incesto tra fratelli figli di malavitosi: tutto questo, e
altro, è "Teatro" (Guida Editori, 242 pagine, 18 euro), il libro
di Angela Di Maso, con la prefazione di Pupi Avati e
l'introduzione di Enzo Moscato, che raccoglie dieci testi
scritti dall'autrice dal 2004 al 2015 premiati in concorsi
nazionali di drammaturgia.
Tra questi anche "L'alluce", unico testo tradotto in lingua
napoletana, quella della città in cui vive Angela Di Maso,
giornalista, drammaturga, musicista e docente di storia del
teatro all'Università Federico II. Testi e argomenti choc, di
"una poetica cruda e crudele - scrive Pupi Avati - ma crudeltà
non nel senso di sadismo, ma intesa come pura catarsi: quello
che si vuole indagare profondamente è l'animo umano. Scuoterlo".
"Ricorrendo - aggiunge il regista - a tutto ciò che possa
disturbare la sensibilità dello spettatore, provocando in lui
una sensazione acuta di disagio interiore".
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