Dimagrito di 24 chili, Giancarlo
Magalli è tornato in tv dopo mesi di assenza, ospite di Silvia
Toffanin a Verissimo, e ha raccontato la sua lotta contro il
linfoma.
Lo ha scoperto facendo degli accertamenti per un'infezione:
"Il linfoma è un tumore, ma appartiene alla categoria dei tumori
che si possono curare. Me lo hanno detto subito: si cura, ci
vorrà qualche mese. In effetti ora non ce l'ho più, sono
guarito. Ho ripreso le mie attività normali. Sto facendo una
terapia leggera, una rifinitura. Mi è costato sette mesi fra
ricoveri, a casa, fuori casa, la fisioterapia, persone che ti
devono stare vicine per le iniezioni e le pasticche. Non è stato
facile. Basti pensare che alle mie figlie hanno detto, appena
diagnosticato: "Se si cura guarisce, se non si cura tra due mesi
muore". Erano tutti terrorizzati, ma a me non l'hanno detto.
Questo ha fatto sì, però, che mi accudissero con maggiore
affetto e attenzione".
Oggi Magalli si sente "bene. Non ho più problemi a camminare,
a mangiare, a dormire. Non prendo più quasi nessun farmaco. Non
speravo qualche mese fa di arrivare velocemente ad una
conclusione così rapida".
Quanto alla Rai, "è l'azienda in cui ho passato tutto la mia
vita. Ho scritto a Coletta, il nostro direttore, tanto per
fargli sapere che ero vivo e vegeto, che stavo bene, nella
speranza che si riesca a ricostruire qualcosa. Gli converrebbe.
Tutti i programmi che ho lasciato con la malattia e che hanno
dato a qualcun altro sono andati così così".
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