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Giappone: mercato auto si prepara all'impatto con i dazi Usa

Giappone: mercato auto si prepara all'impatto con i dazi Usa

Tokyo incrementa gli sforzi diplomatici per possibili esenzioni

TOKYO, 31 marzo 2025, 06:10

Redazione ANSA

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Comparto auto ancora sotto pressione alla Borsa di Tokyo, con i titoli dei principali costruttori nipponici, da Toyota, Honda e Nissan, che perdono quasi il 3%, contribuendo alla brusca virata in negativo dell'indice di riferimento Nikkei, in anticipazione dell'entrata in vigore dei dazi americani del 25% sulle importazioni di auto negli Stati Uniti. Nel fine settimana la stampa giapponese ha evidenziato come il governo di Tokyo abbia incaricato i ministeri dell'Economia e del Commercio, dei Trasporti e dell'Agricoltura, di esaminare un allentamento delle barriere tariffarie, inclusi gli standard di sicurezza per i prodotti industriali, per facilitare un aumento delle importazioni di prodotti statunitensi. Una dinamica che porterebbe alla riduzione del deficit commerciale degli Stati Uniti con il Giappone, convincendo l'amministrazione Trump a valutare un'esclusione del Paese dai nuovi dazi su automobili, oltre che al vastissimo mercato dell'indotto. I funzionari del governo erano ben consapevoli che le tariffe sarebbero state imposte al Paese alleato, racconta in un articolo l'Asahi Shimbun, ma ciò che ha lasciato perplessi molti è che, a differenza del suo primo mandato, Trump non ha specificato cosa il Giappone avrebbe dovuto fare per evitarle. Diverse le reazioni dei principali produttori di veicoli del Sol Levante. Un portavoce della Toyota ha dichiarato che si cercherà innanzitutto di tagliare i costi, piuttosto che trasferire la maggiorazione dei dazi ai consumatori attraverso un aumento dei prezzi. Mazda, con ogni probabilità, sarà l'azienda più colpita, dicono gli osservatori: nel 2024 ha venduto circa 420.000 auto sul mercato Usa, ma solo il 20% è stato prodotto negli Stati Uniti. Un'opzione potrebbe essere quella di aumentare la produzione nello stabilimento nello stato dell'Alabama che gestisce insieme a Toyota. Secondo gli analisti, se venisse imposta la tariffa del 25% sui veicoli, il danno per l'economia giapponese sarà considerevole. Il prodotto interno lordo vedrebbe una contrazione dello 0,2%, portando a una riduzione della produzione e un ridimensionamento dei posti di lavoro in Giappone nel comparto automotive, che occupa attualmente 5,5 milioni di persone. Dei 21.000 miliardi di yen (circa 130 miliardi di euro) esportati dal Giappone negli Stati Uniti lo scorso anno, circa 6.000 miliardi di yen, quasi il 30%, provenivano dalle automobili.
   

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