Personalità poliedrica,
portavoce delle nuove istanze della modernità e artista
progettista, Achille Calzi (1873-1919) fu figura importante non
solo per la vita culturale di Faenza e della corrente Liberty
italiana, ma artista attivo nella produzione e innovazione della
ceramica applicata all'architettura e all'industria ceramica in
Italia. Discendente da generazioni di artisti e maiolicari, a
lui il Museo internazionale delle ceramiche (Mic) di Faenza
dedica una mostra, 'Tra Simbolismo e Liberty', dal 5 novembre al
18 febbraio.
La mostra conclude un lavoro di ricerca che la curatrice,
Ilaria Piazza, ha avviato dal fondo donato dagli eredi
dell'artista nel 2013 al Mic, allargandolo poi a numerose
raccolte pubbliche e private. E, spiega la direttrice del Museo,
Claudia Casali, "è la prima di un percorso che il Mic ha
intrapreso per attribuire il giusto riconoscimento nazionale a
maestri, tutti di nascita faentina, come Giovanni Guerrini,
Pietro Melandri, Anselmo Bucci e Domenico Rambelli".
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