"C'è un clima di incertezza totale
e c'è grande preoccupazione, anche perché manca una sensibilità
da parte dell'azienda. Governo e Regione Friuli Venezia Giulia
hanno fatto il possibile, ma i finlandesi non vogliono dare
un'opportunità non solo alla sede di Trieste, ma a tutta la
filiera cittadina del settore". Così monsignor Ettore Malnati,
cappellano dei lavoratori dello stabilimento Wartsila di Bagnoli
della Rosandra (Trieste), si è espresso oggi a margine di un
incontro al Centro Pastorale Paolo VI.
"C'è chi è vicino alla pensione, altri hanno fatto mutui per
crescere i figli e poi ci sono tante famiglie - ha osservato -
oltre a quelle dei 300 lavoratori, contando anche l'indotto,
sono circa 900. Sono preoccupatissimi, come tutti noi. È venuta
meno la fiducia in una progettualità che era importante per
tutto il territorio. A questo punto serve una decisione rapida
ma soprattutto chiara, per il futuro sia dei lavoratori sia
dell'economia della città".
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