"Dal commissario straordinario
garanzie sui lavori". Così il presidente della Provincia di
Pesaro Urbino Giuseppe Paolini dopo l'incontro con il
commissario per la ricostruzione post alluvione del maggio
scorso, il generale Francesco Paolo Figliuolo, insieme
all'assessore regionale Stefano Aguzzi, e ai Comuni danneggiati
nel Pesarese. Al termine il commissario si è recato nella zona
di Monte Grimano Terme per un sopralluogo, accompagnato, tra gli
altri, dal sindaco Elia Rossi.
A margine dell'incontro, il generale Figliuolo ha detto ai
cronisti: "tutti gli interventi che hanno un nesso causale
dell'alluvione sulle opere pubbliche, su strade e fiumi, vengono
fatti indipendentemente se l'area è inserita o meno
nell'emergenza". "Ritengo sia un buon quadro: - ha sottolineato
a proposito dei 171 interventi nelle Marche con risorse per
oltre 55 milioni di euro -: l'alluvione è molto complessa,
diversa rispetto ad un sisma: anche quella è una tragedia ma,
una volta a bocce ferme, - ha spiegato - si riesce a capire cosa
fare; nell'alluvione un intervento che si pensa procrastinabile
potrebbe diventare di somma urgenza perché magari una frana si
muove. Con buon senso noi agiamo subito: non è che, siccome non
era perimetrato, non lo mettiamo, volevo rassicurare tutti", ha
concluso sugli interventi relativi a opere pubbliche danneggiate
dall'alluvione".
Paolini ha parlato di un "incontro importante. Al generale
Figliuolo abbiamo chiesto garanzie e celerità per quello che è
possibile. - riferisce - E' necessario iniziare a lavorare da
subito, in attesa di ristori e fondi, per risistemare la
viabilità che comunque è compromessa. Ci sono Comuni che
rientrano nei finanziamenti e magari altri confinanti, che hanno
subito la stessa frana, restano esclusi. Ma sarebbe paradossale
interrompere una strada a metà perché un Comune ha ottenuto il
riconoscimento e l'altro no". "Il commissario straordinario -
conferma Paolini - si è detto d'accordo e ci ha fornito garanzie
su questo tipo di situazioni, anche se non rientrano nel
perimetro dello stato di emergenza. Mi sembra una persona che se
spende una parola poi la mantiene. Lo ringraziamo per la sua
presenza nella nostra provincia. Ho ricordato che nel giro di
pochi mesi siamo stati colpiti da due alluvioni. Nel territorio
siamo uniti e insieme vogliamo risanare le situazioni. Anche con
la prevenzione".
Alla riunione, presenti il prefetto Emanuela Saveria Greco
(in videocollegamento), l'assessore regionale Stefano Aguzzi e i
sindaci Maurizio Gambini (Urbino), Massimo Seri (Fano), Elia
Rossi (Monte Grimano Terme), Daniele Grossi (Sassocorvaro
Auditore), Cinzia Ferri (Montelabbate) e Domenico Pascuzzi
(Gabicce Mare), oltre all'assessore Enzo Belloni in
rappresentanza del Comune di Pesaro. Si tratta dei sette Comuni
della provincia rientranti nella dichiarazione dello stato di
emergenza. Al tavolo anche il direttore generale della Provincia
Marco Domenicucci e il dirigente alla Viabilità Mario Primavera,
con il vice commissario per l'Alluvione Stefano Babini e il
dirigente della Protezione civile Marche Stefano Stefoni.
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