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Figliuolo, 'interventi su opere pubbliche anche fuori perimetro'

Figliuolo, 'interventi su opere pubbliche anche fuori perimetro'

Rassicurazioni su post alluvione. Paolini, 'garanzie e celerità'

PESARO, 04 ottobre 2023, 18:00

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Dal commissario straordinario garanzie sui lavori". Così il presidente della Provincia di Pesaro Urbino Giuseppe Paolini dopo l'incontro con il commissario per la ricostruzione post alluvione del maggio scorso, il generale Francesco Paolo Figliuolo, insieme all'assessore regionale Stefano Aguzzi, e ai Comuni danneggiati nel Pesarese. Al termine il commissario si è recato nella zona di Monte Grimano Terme per un sopralluogo, accompagnato, tra gli altri, dal sindaco Elia Rossi.
    A margine dell'incontro, il generale Figliuolo ha detto ai cronisti: "tutti gli interventi che hanno un nesso causale dell'alluvione sulle opere pubbliche, su strade e fiumi, vengono fatti indipendentemente se l'area è inserita o meno nell'emergenza". "Ritengo sia un buon quadro: - ha sottolineato a proposito dei 171 interventi nelle Marche con risorse per oltre 55 milioni di euro -: l'alluvione è molto complessa, diversa rispetto ad un sisma: anche quella è una tragedia ma, una volta a bocce ferme, - ha spiegato - si riesce a capire cosa fare; nell'alluvione un intervento che si pensa procrastinabile potrebbe diventare di somma urgenza perché magari una frana si muove. Con buon senso noi agiamo subito: non è che, siccome non era perimetrato, non lo mettiamo, volevo rassicurare tutti", ha concluso sugli interventi relativi a opere pubbliche danneggiate dall'alluvione".
    Paolini ha parlato di un "incontro importante. Al generale Figliuolo abbiamo chiesto garanzie e celerità per quello che è possibile. - riferisce - E' necessario iniziare a lavorare da subito, in attesa di ristori e fondi, per risistemare la viabilità che comunque è compromessa. Ci sono Comuni che rientrano nei finanziamenti e magari altri confinanti, che hanno subito la stessa frana, restano esclusi. Ma sarebbe paradossale interrompere una strada a metà perché un Comune ha ottenuto il riconoscimento e l'altro no". "Il commissario straordinario - conferma Paolini - si è detto d'accordo e ci ha fornito garanzie su questo tipo di situazioni, anche se non rientrano nel perimetro dello stato di emergenza. Mi sembra una persona che se spende una parola poi la mantiene. Lo ringraziamo per la sua presenza nella nostra provincia. Ho ricordato che nel giro di pochi mesi siamo stati colpiti da due alluvioni. Nel territorio siamo uniti e insieme vogliamo risanare le situazioni. Anche con la prevenzione".
    Alla riunione, presenti il prefetto Emanuela Saveria Greco (in videocollegamento), l'assessore regionale Stefano Aguzzi e i sindaci Maurizio Gambini (Urbino), Massimo Seri (Fano), Elia Rossi (Monte Grimano Terme), Daniele Grossi (Sassocorvaro Auditore), Cinzia Ferri (Montelabbate) e Domenico Pascuzzi (Gabicce Mare), oltre all'assessore Enzo Belloni in rappresentanza del Comune di Pesaro. Si tratta dei sette Comuni della provincia rientranti nella dichiarazione dello stato di emergenza. Al tavolo anche il direttore generale della Provincia Marco Domenicucci e il dirigente alla Viabilità Mario Primavera, con il vice commissario per l'Alluvione Stefano Babini e il dirigente della Protezione civile Marche Stefano Stefoni.
   
   

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