Il Politecnico di Torino ha
pianificato una serie di azioni, illustrate nel Gender Equality
Plan 2021-2024 "Obiettivo diversità", documento che raccoglie le
aree tematiche sulle quali intende articolare le proprie
politiche per il raggiungimento dell'equità di genere e che
prevedono, tra gli altri, una manifestazione di interesse per la
chiamata diretta di docenti e ricercatrici di tutto il mondo,
incentivi per la diminuzione dell'indice di "soffitto di
cristallo", specifiche linee guida di ateneo per la parità di
genere e la diversity negli eventi, così come l'adozione di un
vademecum per l'utilizzo di un linguaggio inclusivo nei
documenti ufficiali e sul sito di ateneo.
Il documento è stato presentato questa mattina in occasione
dell'evento "La Strada per la diversità"- durante il quale si è
svolta una breve cerimonia per l'intitolazione della Sala ex
Consiglio di Facoltà a Emma Strada, prima laureata in Ingegneria
in Italia e prima iscritta all'Ordine degli Ingegneri della
Provincia di Torino, alla quale sono intervenuti. tra gli altri,
il rettore, Guido Saracco, il direttore generale, Vincenzo
Tedesco, la vicepresidente dell'ordine, Fabrizia Giordano, la
presidentessa di Aidia (Associazione italiana donne ingegnere e
architette) fondata da Emma Strada Maria Acrivoulis e la
famiglia Strada. "È per noi un giorno di festa e soddisfazione,
sulla strada della diversità" ha commentato Claudia De Giorgi
vicerettrice per la Qualità il Welfare e le Pari Opportunità
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