Nell'ambito dell'inchiesta sulle
morti sospette all'ospedale di Saronno risulta indagato, per
omessa denuncia, anche un maresciallo dei carabinieri, al
comando della stazione di Saronno nel 2012. Dalle carte risulta
che uno dei medici dell'ospedale di Saronno (a sua volta
indagato per falso ideologico) si presentò da lui per
consegnargli una lettera in cui esprimeva dubbi circa l'operato
dell'infermiera Laura Taroni per quanto riguarda le "cure" al
marito, Massimo Guerra, poi deceduto. Il medico, convocato dai
magistrati, dapprima si è avvalso della facoltà di non
rispondere, poi ha messo tutto a verbale. La lettera di cui
parla, e che asserisce di aver consegnato personalmente alla
caserma dei carabinieri di Saronno, non è stata trovata. Lui ha
dichiarato di averne avuta copia in un computer, ma di averla
persa dopo che il computer è stato formattato. Il carabiniere ha
negato di averla mai ricevuta. Tuttavia risulta che il medico si
presentò effettivamente in caserma a Saronno.
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