I lavoratori che hanno beneficiato
della Cassa integrazione ordinaria sono cresciuti nel 2023
passando dalle 525.018 unità del 2022 a 583.129 . Lo si legge
nel Rendiconto sociale del Civ dell'Inps presentato oggi secondo
il quale coloro che hanno beneficiato dei trattamenti di
disoccupazione sono passati da 3.145.632 a 3.246.384. I dati
risente anche dell'aumento degli occupati di oltre 500mila
unità.
Un dato significativo, secondo il Rendiconto, è quello
relativo al numero di lavoratori stranieri tracciati che ammonta
al 10,7%, percentuale che supera il 25% fra le nuove assunzioni.
Un dato che, si legge, se associato al perdurante saldo naturale
negativo della popolazione (-321 mila unità nel 2023), "mette in
evidenza quanto ormai la componente dei lavoratori immigrati
regolari sia importante per il sistema economico e previdenziale
del Paese".
Nel 2023 le pensioni previdenziali complessivamente
liquidate sono state 837.399, cioè 40.969 in meno rispetto
all'anno precedente (-4,66%) e 69.000 in meno rispetto al 2021.
"Questo per effetto di diversi fattori - sottolinea il
presidente del Civ, Roberto Ghiselli, Roberto Ghiselli - basti
pensare agli interventi normativi di segno restrittivo su alcuni
strumenti di pensionamento anticipato come Opzione Donna e Quota
100 e all'elemento disincentivante insito nel sistema
contributivo, ormai prevalente nel calcolo delle nuove pensioni.
Una tendenza alla riduzione dei pensionamenti che sarà
ulteriormente accentuata nell'anno in corso, in particolare per
quanto concerne Quota 103 con il ricalcolo contributivo
attualmente vigente". Cresce, invece, il numero delle pensioni e
degli assegni di invalidità civile liquidati, che passano nel
biennio da 583.628 a 613.203".
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