Le entrate previste per contributi -
si legge nella nota - ammontano a 282.812 milioni di euro, con
un incremento del 2,1% rispetto al preventivo assestato
dell'anno precedente (276.982 mln), mentre le entrate
provenienti dalla fiscalità generale si attesteranno a 164.720
milioni di euro, in riduzione del 10,61% rispetto alle
previsioni assestate per il 2024 (182.197 mln). La diminuzione
dei trasferimenti - sottolinea il Civ - è da imputare quasi
interamente alla riduzione degli sgravi contributivi e
agevolazioni per l'occupazione per i quali si prevede, a
legislazione vigente, una riduzione da 39.249 milioni di euro a
22.095 milioni di euro.
Le uscite previste per le prestazioni ammontano a 426.988
milioni di euro, in aumento del 1,1% rispetto all'assestamento
2024.
Considerando le principali voci in uscita, il bilancio
prevede una spesa per le pensioni previdenziali pari a 325.784
milioni di euro, con un incremento del 1,2% rispetto al
preventivo assestato 2024, derivante quasi esclusivamente dalle
rivalutazioni delle pensioni in essere (pari allo 0,8% per le
fasce di importo fino a 3 volte il trattamento minimo, a calare
per le fasce superiori).
La spesa relativa al sostegno della famiglia raggiungerà i
27.264 milioni di euro (+1,2% rispetto alle previsioni relative
all'anno precedente). Per quanto concerne l'Assegno di
inclusione, è prevista una spesa di 5.692 milioni di euro,
rispetto ai 6.688 milioni di euro a cui era ammontata l'ultima
annualità del Reddito e Pensione di Cittadinanza (Rendiconto
generale 2023), già ridotta rispetto ai livelli massimi di 8.871
milioni raggiunti nell'annualità 2021. Per il Supporto per la
formazione e il lavoro, anch'esso di nuova introduzione, si
prevede una spesa di 641 milioni di euro.
Il Civ evidenzia la necessità di verificare, in sede di
assestamento, il reale tiraggio che hanno avuto queste due
prestazioni nel corso del 2024 e di apportare eventuali
modifiche previsionali, alla luce dei nuovi elementi che
verranno acquisiti.
Il bilancio prevede inoltre spese per il funzionamento
dell'Ente pari a 4.966 milioni di euro, con una riduzione dello
0,74% rispetto al preventivo consolidato 2024.
La situazione patrimoniale netta dell'Istituto alla fine
dell'esercizio 2025 si stima in positivo di 18.787 milioni di
euro, registrando un peggioramento di 6.287 milioni di euro
rispetto alle previsioni assestate 2024.
"Il bilancio evidenzia - sottolinea Roberto Ghiselli,
Presidente del Civ dell'Inps - una tenuta della spesa
pensionistica sulla quale incidono da un lato il basso livello
di rivalutazione delle pensioni e dall'altro il tendenziale
contenimento del numero di pensioni liquidate, in particolare
derivante dalla diminuzione delle uscite anticipate conseguenti
alle modifiche normative recentemente introdotte".
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