Dalla suggestiva Berlino alla Trieste
di James Joyce, passando per i mercatini di Marsiglia, fino
Copenaghen, Siviglia e Lisbona: solo le sei migliori città
europee per chi ama passeggiare, scelte dal Guardian per questa
speciale classifica.
Nella capitale tedesca, oltre ai percorsi tradizionali del
centro storico, dalla Porta di Brandeburgo al Reichstag con la
sua cupola di Vetro, o Alexander Platz, che mantiene ancora echi
della vecchia Germania dell'est, il giornale britannico segnala
percorsi alternativi partendo ad esempio dal quartiere Hansa,
dove architetti del calibro di Alvar Aalto, Walter Gropius, Arne
Jacobsen e Oscar Niemeyer progettarono edifici residenziali
modernisti in un sito distrutto nella seconda guerra mondiale.
A Trieste il primo pensiero va a Joyce, che "mentre
immaginava i percorsi dublinesi di Leopold Bloom e Stephen
Dedalus per il suo Ulisse, girovagava" per il capoluogo
giuliano. Piazza Unità d'Italia, affacciata sul mare, "è un
luogo naturale per iniziare una passeggiata a zigzag", mentre
dal centro si può salire fino a Villa Opicina con vista sul
Golfo di Trieste. "Se avete energie per camminare ancora,
proseguite lungo il sentiero sterrato boscoso della Strada
Napoleonica verso Prosecco", si consiglia ancora.
Nella classifica del Guardian trovano spazio i "mercati
moreschi" di Marsiglia, i "deliziosi bar" di Lisbona che "si
riempiono delle malinconiche note del fado dal vivo dopo il
tramonto", il quartiere Norrebro di Copenaghen "pieno di negozi
di abbigliamento firmato e gallerie, murales e punti vendita di
birra artigianale, il tipo di cose superficiali e divertenti che
Kierkegaard avrebbe odiato", scrive il giornale, ricordando il
solitario filosofo danese. Mentre a Siviglia è un fiorire di
"passeggiate spirituali", con il percorso della processione
della Settimana Santa.
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