"Mediterraneo immaginato", un titolo suggestivo per un festival divulgativo di archeologia dedicato al mare nostrum.
L'8, 9, 15 giugno e 30 agosto sono le
date per Sardinia Archeo, organizzato dall'associazione Itzokor,
rassegna itinerante tra il Ghetto di Cagliari, il museo della
Tonnara a Stintino e il sito archeologico S'Arcu is forros di
Villagrande Strisaili.
Il confine tra realtà e mito, tra ciò che viene immaginato e
ciò che è reale nel Mediterraneo con le sue storie, eroi,
divinità, è uno dei temi che sarà esplorato nel corso del
festival.
Tema al centro delle giornate cagliaritane dell'8 e 9
giugno. Nei due incontri riflessioni e notizie attorno al
Mediterraneo, le città antiche, i miti, le storie e le
narrazioni che hanno segnato il nostro passato. L'8 saranno
relatori gli archeologi Flavia Frisone e Marco Minoja, lo
storico Giampaolo Salice, il giornalista Luca Misculin, il
glottologo Riccardo Ginevra, atteso anche il giorno dopo. Il 9
spazio agli archeologi Valentina Porcheddu, Massimo Cultraro e
Valentino Nizzo, lo storico Santiago Sabariero Sanchez, la
docente di Storia della Chiesa, Anna Carfora, Gianni Palumbo,
naturalista e ornitologo, Francesco Bellu, giornalista. L' ltima
riflessione su "Il Mediterraneo dentro di noi" è affidata al
filosofo della scienza Silvano Tagliagambe. Chiusura in musica.
Il 15 il festival si trasferisce Museo della Tonnara di
Stintino. Alle 15 è in programma la serata in ricordo di Marco
Rendeli, archeologo scomparso nel 2022: l'archeologa Elisabetta
Garau farà il punto sulle ricerche sul sito algherese di
Sant'Imbenia, mentre Ilaria Guidantoni, giornalista, parlerà
delle lingue mediterranee. Il Sardinia Archeo Festival proporrà
anche un appuntamento di fine estate. Il 30 agosto al sito
S'Arcu 'e is Forros di Villagrande Strisaili via alle visite,
dibattiti e proiezioni realizzate in collaborazione con
Archeonova e Festival della Comunicazione e del Cinema
Archeologico di Licodia Eubea. L'ingresso agli incontri è
gratuito.
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