"Jeff Koons è un'artista che ho sempre amato e che avevo già intervistato per il mio docu L'arte viva di Julian Schnabel così ho pensato a lui per questo lavoro, anche se sono due artisti molto distanti l'uno dall'altro" così all'ANSA Pappi Corsicato parla di Jeff Koons. Un ritratto privato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e in sala solo il 23, 24, 25 ottobre.
"Molte delle sue opere - aggiunge il regista napoletano - nascono dagli oggetti che lui amava da ragazzino, come i colorati addobbi di Natale. Opere che allora vedeva grandi, enormi e che dunque, non ha caso, ha dovuto riprodurre ancora più grandi e di un materiale pesante. Bellissimi, ma anche proibitivi, ad esempio i suoi posacenere giganti".
Nel documentario l'artista, famoso anche per le opere hard con la pornostar, Ilona Staller, in arte Cicciolina divenuta sua compagna negli anni Ottanta e con la quale ha avuto un figlio, Ludwig, non fa parola di questa relazione che andò sulle pagine di tutto il mondo.
"Le opere con Cicciolina - sottolinea Corsicato - non erano affatto scandalose, erano casomai un modo artistico di liberare i corpi".
Comunque - aggiunge il regista - "più che parlare dell'arte di Koons, nato a New York sessantotto anni fa, mi interessava sondare il suo lato umano, ma una cosa è certa ed è comune a lui e Schnabel: la capacità di non arrendersi mai, mettere a fuoco un obiettivo e non lasciarsi deprimere dai fallimenti".
L'artista Jeffrey Koons, più semplicemente conosciuto come Jeff Koons, di cui parla il bel documentario di Pappi Corsicato, è soprattutto noto per le sue opere di gusto kitsch, nel segno dell'American way of life e della sua sfrenata tendenza al consumismo. Viene, infine, considerato un'icona dello stile neo-pop e riconosciuto fra gli artisti più ricchi del mondo.
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