Da Botticelli a Renoir, da
Canaletto a Lichtenstein, da Klimt a David Hockney, passando per
un Cezanne che potrebbe entrare nel club rarefatto dei dipinti
da oltre cento milioni di dollari. Christie's metterà all'asta a
novembre la collezione del co-fondatore di Microsoft Paul Allen
con attese da record: oltre un miliardo di dollari.
Allen è morto nel 2018 a 65 anni e la sua raccolta comprende
150 opere datate su un arco di 500 anni. Se le stime della
vigilia saranno rispettate sara' l'incasso piu' alto mai
registrato all'asta per una singola collezione dopo che lo
scorso maggio Sotheby's ha finito di liquidare al migliore
offerente quadri e statue degli ex coniugi Macklowe per 992
milioni di dollari, ben oltre gli 885 milioni derivanti dalla
vendita, nel 2018 sempre da Christie's, dei contenuti delle case
di David e Peggy Rockefeller.
Nel caso di Allen tutti i proventi saranno destinati a
iniziative filantropiche indicate dal defunto miliardario. "E'
un importante evento per il mercato dell'arte", ha detto
Guillaume Cerutti, il Ceo di Christie's. Tra i pezzi forti della
raccolta ci sara' un acrilico su carta di Jasper Johns "Small
False Start" del 1960 stimato oltre 50 milioni, mentre la
"Montagna Sante-Victoire" di Cezanne del 1888-1890 potrebbe
ricavare piu' del doppio. Ci sono anche parecchi quadri di
maestri del Rinascimento e del Barocco, secondo le prime
informazioni fatte trapelare da Christie's.
Allen, un appassionato collezionista, aveva condiviso più
volte le opere della sua raccolta attraverso prestiti anonimi ai
maggiori musei del mondo. Aveva inoltre organizzato una mostra
"Seeing Nature" nel 2016 che aveva fatto il giro degli Stati
Uniti con 39 importanti vedute di paesaggi: "Sai che queste
opere ti sopravvivranno. Che tu ne sei soltanto il custode",
aveva detto all'epoca in una intervista.
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