Amalia Ercoli Finzi, Michela
Murgia, Gino Strada, Franca Rame ma anche Patrick Zaki e
l'ambasciatore Luca Attanasio. Sono solo alcuni dei 200
personaggi che si sono spesi per un mondo più giusto, in difesa
dei diritti umani e civili, che sono ritratti a Milano sul nuovo
murale dell'associazione OrMe-Ortica Memoria di Milano e di
Orticolanoodles. L'opera, il grande murale dei diritti, è stato
inaugurato questa mattina sulla facciata di un palazzo in via
Ortica la zona della città che ormai è diventata quartiere di
arte diffusa. Il murale è un omaggio a 200 persone che hanno
avuto il coraggio di sfidare le convenzioni sociali e che hanno
fatto la storia dei diritti umani e civili. Vengono ricordati
anche i volti dei migranti che hanno perso la vita nel naufragio
di Lampedusa il 3 ottobre 2013.
E' una esplosione di colori la bandiera arcobaleno che
avvolge il palazzo dal quale si affacciano i volti dei 200
personaggi, in un'opera che ricorda "Il Quarto Stato" di
Giuseppe Pellizza da Volpedo. I diritti rappresentati sono
quelli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite 75 anni
fa. Ecco allora, per citarne solo alcuni, i volti di Altiero
Spinelli che, a Milano, 80 anni fa, insieme ad altri ex
carcerati e confinati dal regime fascista fondò il Movimento
Federalista Europeo; di Franca Viola, prima donna in Italia a
rifiutare il matrimonio riparatore, di Masha Amini, a un anno
dalla sua uccisione per mano della polizia di Teheran. E ancora
i ritratti di Amalia Ercoli Finzi, don Virginio Colmegna, Franca
Rame, Michela Murgia. Tanti i milanesi illustri raffigurati: tra
questi Elda Mazzocchi Scarzella, che istituì, a Milano, un
Centro di assistenza per le madri arrivate dai campi tedeschi
con figli concepiti durante la prigionia. Il murale è anche un
inno alla libertà d'espressione attraverso i volti simbolo di
giornalisti come Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Anna
Politkovskaja, Walter Tobagi e di attivisti come Patrick Zaki.
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