È stato l'allievo prediletto di
Filippo de Pisis, è giudicato il pittore dei 'tre mondi' -
Ferrara, Venezia e Parigi - ed è tra gli autori più presenti e
apprezzati nelle collezioni private ferraresi. Silvan Gastone
Ghigi moriva a Ferrara cinquant'anni anni fa e Ferrara, insieme
a Venezia, sua città natale, lo celebrano con un libro, una
nuova mostra ricca di inediti e un catalogo.
Con il patrocinio del Comune estense, la collaborazione del
Comune di Venezia, il contributo dell'architetto Marcello Bosi e
la firma dello storico dell'arte Lucio Scardino, è stata
realizzata una pubblicazione, disponibile in occasione della
mostra 'Silvan - Gastone Ghigi, cinquant'anni dopo' che inaugura
sabato 16 dicembre alla Galleria del Carbone. Il libro, con
prefazione di Vittorio Sgarbi, è dedicato ai 15 quadri donati
dalla madre e dal fratello del pittore alle gallerie civiche
d'arte moderna: in un ideale ponte tra le due città, emiliana e
veneta, i dipinti sono per lo più a soggetto veneziano. La
Galleria presenterà, dal 16 dicembre al 7 gennaio, una rassegna
con quadri mai esposti al pubblico e alcuni inediti, tra cui
bozzetti recentemente acquisiti e una corrispondenza mai resa
pubblica, messa a disposizione da Galeazzo Giuliani, che di
Silvan fu amico. Saranno organizzati anche approfondimenti
dedicati al pittore e la presentazione del catalogo.
La pubblicazione si inserisce in un percorso di riscoperta
degli autori locali che ha già prodotto, con il contributo del
Comune e della Fondazione Ferrara Arte, libri dedicati ai
ferraresi Manfredo Manfredini, Antonio Maria Nardi e a Nicholas
Quiring, artista americano che, con la sua matita, ha descritto
e narrato Ferrara.
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